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Quanto costa un sito web nel 2026? Guida ai prezzi reali

Quanto costa un sito web professionale nel 2026?

Una delle prime domande che mi fa chi vuole un sito web è sempre la stessa: “Quanto mi costa?” La risposta onesta è: dipende. Ma in questo articolo ti do numeri reali, range precisi e soprattutto ti spiego cosa influenza il prezzo — così puoi valutare senza sorprese.

In questo articolo

  1. Quanto costa un sito vetrina
  2. Quanto costa un sito aziendale
  3. Quanto costa un e-commerce
  4. Cosa fa salire o scendere il prezzo
  5. Perché il sito più economico spesso costa di più
  6. Come capire se il preventivo è onesto

1. Quanto costa un sito vetrina

Il sito vetrina è la soluzione più comune per liberi professionisti — avvocati, coach, nutrizionisti, consulenti. Serve a farti trovare su Google, presentarti in modo professionale e far sì che chi arriva sul sito capisca subito cosa fai e ti contatti.

Non è solo una questione estetica: un sito vetrina ben costruito è il tuo commerciale online attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Fai da te (Wix / Squarespace)
€0–300
+ abbonamento annuo
Agenzia web
€3.000–8.000
progetto completo

Il range del freelance specializzato è quello più interessante per i professionisti: hai un interlocutore unico, un progetto su misura e un prezzo sostenibile. La differenza rispetto al fai-da-te? Un sito professionale posiziona meglio su Google, converte di più e non ti fa fare brutta figura con i potenziali clienti.

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2. Quanto costa un sito aziendale

Un sito aziendale è più articolato di un sito vetrina — ha più pagine, più sezioni, spesso un’area news o blog, e deve comunicare credibilità a più tipologie di clienti. Per una piccola impresa i range sono questi:

Template base
€500–1.500
personalizzazione minima
Agenzia web
€5.000–15.000
progetto completo

Per una piccola impresa, affidarsi a un freelance specializzato significa avere un sito costruito sulle tue esigenze reali — non un template uguale a quello di altri 500 concorrenti. E soprattutto hai qualcuno che conosce il tuo progetto e risponde velocemente quando hai bisogno di una modifica.

3. Quanto costa un e-commerce

Un e-commerce ha costi più variabili perché dipende molto dal numero di prodotti, dalle integrazioni necessarie (pagamenti, spedizioni, magazzino) e dal livello di personalizzazione grafica. Detto questo, ecco i range reali per una piccola impresa o un artigiano che vuole vendere online:

Shopify / WooCommerce base
€800–2.000
setup essenziale
Agenzia / custom
€8.000–30.000+
sviluppo avanzato

La maggior parte dei negozi locali e degli artigiani che vogliono iniziare a vendere online non ha bisogno di un e-commerce da 20.000 euro. Ha bisogno di uno shop funzionale, veloce, ottimizzato per mobile e facile da gestire in autonomia. Questo si fa benissimo nel range 2.000–5.000 euro.

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4. Cosa fa salire (o scendere) il prezzo

Due progetti apparentemente simili possono avere prezzi molto diversi. Ecco perché:

Fanno salire il prezzo
  • + Design completamente custom
  • + Molte pagine o sezioni
  • + Integrazioni (CRM, booking, pagamenti)
  • + SEO avanzata inclusa
  • + Copywriting dei testi incluso
  • + Ottimizzazione mobile avanzata
Fanno scendere il prezzo
  • Uso di template predefiniti
  • Poche pagine essenziali
  • Testi e foto forniti da te
  • Nessuna funzione avanzata
  • Progetto semplice e ben definito
  • Tempi di consegna flessibili

5. Perché il sito più economico spesso costa di più

È il paradosso che vedo più spesso. Un cliente spende €300 per un sito fatto male su Wix, poi dopo un anno torna da me per rifarlo da zero. Alla fine ha speso il doppio, perso tempo prezioso e nel frattempo non ha acquisito nessun cliente online.

Un sito professionale non è un costo — è un investimento. Se ti porta anche solo un cliente al mese in più rispetto a prima, si ripaga nel giro di poche settimane. La domanda giusta non è “quanto costa il sito?” ma “quanto mi costa non avere un sito che funziona?”

Considera anche i costi nascosti del fai-da-te: il tempo che ci passi (che potresti usare per lavorare), i limiti tecnici che ti bloccano, la difficoltà di posizionarti su Google con piattaforme come Wix o Squarespace.

6. Come capire se il preventivo è onesto

Prima di firmare qualsiasi cosa, fai sempre queste tre domande:

01
Il preventivo è dettagliato?

Deve specificare cosa è incluso — numero di pagine, funzionalità, SEO base, ottimizzazione mobile, assistenza post-lancio. Un preventivo vago è sempre un segnale di allarme.

02
Chi farà il lavoro concretamente?

Con un’agenzia il tuo sito spesso lo realizza un junior. Con un freelance sai esattamente chi lo costruisce, chi risponde ai tuoi messaggi e chi sarà disponibile dopo il lancio.

03
Cosa succede dopo il lancio?

L’assistenza è inclusa? Per quanto tempo? Qual è il costo per modifiche future? Molti preventivi sembrano convenienti finché non arriva la prima richiesta di modifica.

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